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Idratazione ideale: quanto, come e quando bere acqua

Spesso quando si parla di diete, di periodi detox o di riequilibrare l’organismo, si parla soprattutto di cibo. Ci si dimentica troppo facilmente, invece, come una corretta idratazione sia la base del nostro benessere. 


Come sappiamo, il nostro corpo è costituito principalmente d’acqua: fonti del Ministero della Salute dichiarano che in un adulto la percentuale è all’incirca del 60% della massa corporea. Valore che varia, in realtà, a seconda dell’età: i neonati possono arrivare a percentuali che sfiorano il 77% dell’intera massa corporea, mentre in un anziano scendiamo fino al 50% (negli ultracentenari la percentuale è ancora più bassa).

È facile quindi dedurre che curare l’idratazione quotidiana del corpo che apporta molti benefici al nostro organismo.

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Perché è importante idratarsi?

L’acqua costituisce l’elemento più importante delle nostre cellule. Idratarsi regolarmente permette di mantenere un corretto equilibrio di tutte le funzioni del nostro organismo.

Ad esempio, l’acqua è fondamentale nella fase della digestione: regola l’assorbimento dei nutrienti e il loro trasporto. È un’attrice importantissima nell’aiutare le cellule nella fase di eliminazione delle sostanze di scarto. Una corretta idratazione permette all’acqua di svolgere un compito centrale per la nostra vita: regolare la temperatura corporea.

Un mancato apporto di acqua possa facilmente portare a conseguenze come, ad esempio, pelle secca, mal di testa, stati confusionali e crampi muscolari.

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Quanto si dovrebbe bere ogni giorno

2-3 litri di acqua al giorno. Un adulto,in condizioni climatiche miti e in attività fisica normale, necessita di un fabbisogno d’acqua giornaliero di circa 2-3 litri per riequilibrare i fluidi che vengono normalmente persi.

Il gruppo di esperti scientifici dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare differenziano inoltre il fabbisogno giornaliero in base al sesso: circa 2 litri per le donne e circa 3 litri per gli uomini.

I bambini fino agli 8 anni hanno bisogno di circa 1,5L di acqua al giorno. Proprio bambini, ragazzi (e anche anziani) sono categorie soggette a disidratazione in seguito ad una diminuzione della percezione nella sensazione della sete e dello stimolo naturale a bere. È quindi molto importante prestare una maggiore attenzione a questi individui, ricordandolo loro di dissetarsi spesso durante il giorno.

quante bottiglie di plastica consumi

All’aumentare della temperatura (come, appunto, nella stagione estiva), la quantità di acqua da bere cresca con l’aumentare dell’attività di traspirazione. In ambienti caldi, in uffici climatizzati e quindi con scarsa umidità, il rischio di disidratazione ed eccessiva sudorazione dev’essere compensato con più attenzione, idratandosi spesso.

Se, inoltre, dobbiamo affrontare un allenamento, una passeggiata in montagna o uno sforzo prolungato, magari proprio sotto al sole, allora dobbiamo tenere presente che sarà meglio idratarsi prima, durante e dopo l’attività sportiva per ridurre anche il rischio di infortuni o crampi.

Prima, bevendo anche mezzo litro di acqua prima di arrivare in palestra o uscire a correre.
Durante, ricordandosi di fare pause ogni 20-30 minuti nelle quali bere un bicchiere d’acqua.
Dopo, assumendo almeno 3-4 bicchieri di acqua per reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione.

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Cosa bere

“L’acqua persa non si reintegra solo con l’acqua.”

Sembra un gioco di parole, ma ben il 20% circa del fabbisogno di acqua giornaliero proviene degli alimenti che introduciamo nel nostro organismo, dicono gli esperti. Non è assolutamente poco. Soprattutto nei mesi più caldi, scegliere cibi ricchi d’acqua permette di mantenere con più semplicità una regolare idratazione.

Il restante 80% circa dell’acqua che assorbiamo ogni giorno, invece, arriva dalle bevande. Sembra scontato dirlo, ma è comunque giusto sottolinearlo: la bevanda migliore per idratarsi è ovviamente l’acqua. Consumare e bere acqua del rubinetto di casa è una grande comodità, permette di sfruttare una fonte sempre a disposizione e a “chilometro zero”.

Capita però, che durante la giornata, magari in una pausa sul lavoro o in un incontro con gli amici la sera, si abbia voglia, oltre che di dissetarsi, anche di gusto.

E allora quali sono le bevande migliori? Succhi di frutta, spremute e centrifughe fatte in casa e anche the freddo. In autunno e inverno anche tisane e infusi sono un’ottima opportunità per idratarsi aggiungendo anche il piacere del palato. Inoltre, utilizzare acqua filtrata dal gusto buono nella preparazione di queste bevande permette di avere un gusto finale migliore.

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Quando bere

Bere un bicchiere d'acqua ogni ora circa, con molta calma.

Questa è la famosa "formula magica" che avete sentito più volte, ma che, come è ovvio, diventa difficile seguire in una normale giornata. Impegni di lavoro, figli, telefonate improvvise o la "semplice" gestione della casa possono far perdere la concentrazione a chiunque.

Piccole dosi durante tutta la giornata, sorsi bevuti con calma così da permettere all’organismo di abituarsi alla ricezione dei liquidi, siano essi succhi, spremute o semplicemente acqua.

Un consiglio facile da mettere in pratica sin da subito per ricordarsi di bere è quello di dotarsi di una borraccia o una bottiglia, meglio se filtrante, facile da trasportare e semplice da ricaricare dal rubinetto di casa o in ufficio.

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